La Finanza del lunedì - 21 Dicembre 2020

Buongiorno e buon lunedì

La settimana scorsa le borse hanno chiuso positive nonostante la Brexit, invece oggi aprono negative, in Europa sembra ci sia una variante del ceppo originario del virus.

Finalmente anche l’unione Europea inizia con le vaccinazioni e chiede agli stati membri di partire congiuntamente il 27, 28 e 29 dicembre.

I medici assicurano sia efficace anche contro la variante del virus che hanno saputo prontamente individuare grazie ai progressi della medicina degli ultimi 5 anni.

Invece, arrivano ottime notizie dalla UE sulle misure per il rilancio dell’economia.

La prima buona notizia riguarda il super bonus 110% è in arrivo la proroga fino a tutto il 2022!

La ripresa economica parte sempre dal rilancio dell’edilizia.

 

ULTIME NOTIZIE SUL RECOVERY FUND

 

Nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 è stato raggiunto un accordo importante sul regolamento di spesa.

Il parlamento europeo, Unica istituzione europea i cui rappresentanti sono stati eletti dai cittadini dell’unione, ha ottenuto di poter essere coinvolto

nel monitoraggio di spesa.


Inoltre, l’anticipo sul finanziamento è stato esteso al 13% rispetto al 10% previsto a luglio.

Il nostro Paese potrà ottenere subito un anticipo di 21 miliardi di euro, rispetto ai 15 miliardi iniziali.

 

L' Italia ha presentato una bozza di piano di utilizzo dei fondi, ora oggetto di analisi da parte del commissario europeo al bilancio Johannes Hahn.

Secondo l'accordo concluso, i piani dovranno avere un impatto duraturo sui Paesi Ue, sia in termini sociali che economici.

Durante l'attuazione dei piani, la Commissione europea - responsabile del monitoraggio - può essere invitata ogni due mesi dalle commissioni del Parlamento europeo per discutere lo stato della ripresa dell' Ue, gli obiettivi e le tappe fondamentali attuate dagli Stati membri.


750 miliardi di euro, di cui 390 di sussidi a fondo perduto e 360 di prestiti. 

Il 70% di questi verrà erogato tra il 2021 ed il 2022.

 

I finanziamenti saranno a disposizione dei governi per tre anni.

 

Per l’Italia avremo 209 miliardi, suddivisi tra sussidi a fondo perduto, 82 miliardi e prestiti per 127 miliardi.

 

Almeno il 37% del budget assegnato a ogni Paese dovrà contribuire alla transizione verde e dunque alla riduzione di CO2 e gas serra. 

Almeno il 20% dei fondi assegnati sarà invece da investire in digitalizzazione.

 

I piani nazionali, per essere ammissibili al finanziamento, dovranno riguardare sei ambiti politici di rilevanza europea:

- transizione verde,

- trasformazione digitale,

- coesione economica e competitività,

- coesione sociale e territoriale,

- reazione e preparazione alle crisi,

- politiche per le nuove generazioni

 

Viene precisato con chiarezza che il Recovey fund sarà a disposizione dei soli stati membri che rispettano lo stato di diritto e i valori fondamentali dell’unione europea, di cui ho parlato nel video “La finanza del lunedì 7 dicembre”.

 

IL pacchetto finanziario che comprende il Recovery Fund oltre al bilancio pluriennale europeo è pronto, ora passa alla ratifica dei 27 governi dei singoli paesi.

 

Tale processo normalmente chiede due anni, ora dovrà avvenire in poche settimane, al massimo in pochi mesi.

 

Il Recovery Fund è un accordo epocale poiché apre la strada per ricostruire l’economia dell’Europa e sono state gettate le basi per la condivisione dei rischi, cioè tutti gli stati sono responsabili del nuovo debito che verrà raccolto nei mercati finanziari.

Rappresenta il primo passo per la vera Unione Europea.

  

LA BCE CONGELA I DIVIDENDI DELLE BANCHE FINO A SETTEMBRE 2021

 

La misura preventiva “mira a salvaguardare la capacità delle banche di assorbire le perdite e concedere prestiti per sostenere l'economia”.

I dividendi dovranno comunque rimanere al di sotto del 15% degli utili cumulati per il periodo 2019-20 e non superiori a 20 punti base del coefficiente Cet1.

Invita le Banche a non effettuare i BuyBack, ovvero il riacquisto di azioni proprie.

Pratica diffusa alla quale ricorrono le aziende quando decidono di ricostituire la compagine aziendale, ovvero aumentare la quota di proprietà.

La conseguenza è l’aumento del prezzo di mercato delle azioni, come abbiamo visto negli ultimi anni nelle borse americane.


 LA BCE BACCHETTA L’ITALIA PER IL CASHBACK

 

Riconosce gli effetti positivi per la lotta all’evasione fiscale ma è una misura sproporzionata poiché tale meccanismo potrebbe avere un impatto negativo sul sistema di pagamento in contanti, anch’esso importante e utile all’economia.

 

“Compromette l’obiettivo di un approccio neutrale nei confronti dei vari mezzi di pagamento disponibili.”

 

In base alle regole europee, prosegue ancora la nota, l’Italia avrebbe dovuto consultare la Bce poiché il cashback rientra nelle competenze relative ai mezzi di pagamento.

 

In conclusione, l’ottima notizia da oltre oceano, con la speranza che possa accadere anche in Europa, dopo un lockdown tra i più duri al mondo, il PIL della Nuova Zelanda rimbalza del 14% nel terzo trimestre, molto oltre le aspettative!

 

Infine, la chiusura borse della settimana scorsa.

Ftse Mib +0,44%

Dow Jones +0,82%

S&P 500 +1,24%

MSCI world +0,78%

Eurostoxx +1,05%

Infine, l'indice VIX è 24,05 è leggermente sceso rispetto alla settimana scorsa.

Buon segnale!

 

A presto e buon inizio settimana.

 

Alessandra Pitzalis

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