La finanza del lunedì - 25 Gennaio 2021
di Alessandra Pitzalis | pubblicato il 25 gennaio 2021
Buongiorno e buon lunedì.
USA e CINA trainano i mercati.
I dati sul commercio internazionale della Cina di dicembre, importazioni ed esportazioni, sono cresciute più del previsto e l’elezione di Biden ha dato nuova speranza sulle prospettive per uscire dalla crisi.
Starebbe presentando un nuovo piano di stimoli all’economia Usa di 2.000 miliardi di dollari, superiore alle aspettative.
La Cina e il Giappone aprono il 2021 con uno sprint da formula uno.
L’Hang Seng 4,9% e Nikkei 3,9% dal 1° gennaio.
Lo abbiamo riscontrato sui portafogli investiti.
EUROPA
Invece in questa settimana appena trascorsa abbiamo visto gli effetti delle turbolenze politiche iniziate con l’assalto a Capitol Hill in USA poi in Italia la crisi di governo innescata da Renzi,
Anche in Olanda il governo Rutte si è dimesso a pochi giorni dalle elezioni.
Le tensioni legate al recovery fund sono diffuse in tutta Europa.
Le questioni da affrontare sono due:
1. Ogni nazione deve decidere se aumentare il proprio contributo nel bilancio europeo;
2. Piano di spesa per il risanamento nazionale.
Tra pochi mesi le nazioni europee dovranno presentare il loro piano nazionale per accedere al Recovery Fund e in poche sono pronte.
Sono previsti 750 miliardi, di cui 390 a fondo perduto e 360 di prestiti.
ITALIA
Il nostro Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza PNRR è fortemente contestato.
Confindustria e parti sociali contestano le riforme, invece tanti economisti la mancanza di una programmazione dettagliata di spesa.
Il PNRR è il piano di programmazione economica più importante degli ultimi 30 anni, non può essere impostato come una semplice programmazione di bilancio, politica.
Prevede prima di tutto la riforma di:
1-Giustizia,
2- Riforma pubblica amministrazione,
3- Concorrenza,
Senza le quali difficilmente potremo riuscire a portare avanti il programma economico.
In sostanza è stato definito complessivamente quanti miliardi investire per
-transizione verde,
-trasformazione digitale,
-coesione economica e competitività,
-coesione sociale e territoriale,
-reazione e preparazione alle crisi,
-politiche per le nuove generazioni,
come se fosse un bilancio di spesa qualunque.
Ma la commissione europea ha chiesto di indicare la crescita del PIL e la ricaduta sulla occupazione a fronte degli investimenti effettuati, con il dettaglio degli interventi necessari per ottenerli.
Invece Il piano presentato dal governo è abbastanza carente sotto questi aspetti.
Come viene erogato il Recovery Fund.
Avremo 209 miliardi: 82 miliardi a fondo perduto e 127 miliardi di prestiti.
Saranno a disposizione per tre anni, fino al 2023.
Il 70% di questi verrà erogato tra il 2021 ed il 2022.
Verranno erogati a stati d’avanzamento, come quando viene erogato un mutuo di ristrutturazione di un immobile.
La commissione europea verificherà lo stato degli obiettivi intermedi nel triennio e se raggiunti, procederà all’erogazione.
Dobbiamo tenere presente che non sono denari piovuti dal cielo.
Verranno erogati SOLO SE saranno raggiunti gli obiettivi intermedi previsti, in caso contrario, le spese anticipate dal governo non verranno rimborsate!
Questo è il vero problema.
CONCLUSIONI
In questi giorni le tensioni politiche stanno sollevando dubbi nei mercati internazionali sulla nostra capacità di utilizzare i fondi.
Si prevede di riuscire a recuperare in 10 anni i miliardi spesi per la crisi.
Infatti lo spread btp/bund è salito fino a 123 punti base, i nostri titoli sono visti più rischiosi dei greci.
In questi giorni l’agenzia di rating Moody’s lancia l’allarme sulle prospettive dell’Italia.
Avverte che se non sapremo sfruttare queste risorse potremo scendere in graduatoria di un altro gradino nella scala del rating.
Cadere al livello di junk bond (obbligazioni spazzatura) significa che nostri titoli saranno considerati molto rischiosi.
Allora lo spread btp/bund aumenterebbe, così pure il nostro debito.
Si innescherebbe una spirale negativa che non voglio immaginare.
La BCE non potrà proteggerci a lungo con gli acquisti.
Ma la buona notizia è che il nostro piano di spesa dovrà passare al vaglio della commissione europea.
Mi aspetto quindi che verranno introdotte tutte le migliorie necessarie, fuori da discussioni politiche inutili e dannose, per far ripartire davvero la nostra economia.
Infine, la chiusura borse della settimana scorsa,
Ftse Mib -0,92%
Dow Jones +0,56%
S&P 500 +1,46%
MSCI world +0,89%
Eurostoxx -0,27%
L'indice VIX è 24,88 leggermente salito rispetto alla settimana scorsa.
Ci aiuta a capire la volatilità dei mercati.
A presto e buon inizio settimana.
Alessandra Pitzalis
Viale Bonaria 58 Cagliari
3930041904
