La Finanza del lunedì - 1 Marzo 2021
di Alessandra Pitzalis | pubblicato il 1 marzo 2021
Buongiorno e buon inizio settimana!
SIAMO IN UN TREND ECONOMICO POSITIVO MA IL NASDAQ E’ CALATO, COME MAI?
Prima di affrontare l’argomento sono doverose 3 premesse:
- Siamo in un trend di crescita positivo, soprattutto In USA, già nel 4° trim. 2020 la crescita gli utili delle aziende è stato del +12%. Si stima che nel 2021 si supereranno gli utili del 2019. A gennaio le spese personali sono cresciute del 2,4% rispetto allo 0,5% previsto. I redditi personali sono cresciuti del 10% rispetto all’8%. Anche in Europa e in Italia gli utili sono in ripresa, rispetto agli indici.
- I mercati anticipano sempre l’economia. Sono proiettati già al post covid, quando l’economia sarà in forte ripresa.
- Noi siamo investitori con obiettivi di medio e lungo periodo, la speculazione di breve termine non ci interessa, invece questi cali sono occasioni di investimento.
I MERCATI HANNO PAURA DELL’INFLAZIONE!
Senza entrare troppo in questioni tecniche, gli investitori temono che la FED possa alzare i tassi per contenere l’inflazione.
Questo nel breve termine comporterebbe uno spostamento dei flussi verso l’obbligazionario.
Ad essere penalizzato sarebbe soprattutto l’azionario del settore tech.
Alcuni investitori ritengono che lo stimolo fiscale di Biden, superiore a 1900 mld che si aggiunge allo stimolo Trump, è ritenuta eccessiva, spingono i mercati a pensare che ci sarà un rimbalzo dell’economia improvviso.
Dello stesso avviso, l’ex segretario del tesoro USA Summers, ritiene il piano Biden eccessivo, anche prendendo a paragone il piano di stimolo di Obama del 2009.
Biden prevede di iniettare nell’economia 150 miliardi al mese.
Obama ne iniettò 30-40 miliardi al mese.
Summers sostiene che lo stimolo sarebbe 3 volte più alto rispetto al calo del PIL.
Si teme che la domanda di beni e servizi possa essere superiore alla capacità produttiva del paese e che la banca centrale non sarà in grado di intervenire tempestivamente.
Altri economisti invece sono di parere contrario.
Dobbiamo tenere presente che in USA il tasso di disoccupazione è ancora alto, anche se in riduzione, per cui la paura dell’inflazione può essere eccessiva.
Pensano che il post covid sarà caratterizzato da una bassa crescita mondiale e che quindi un livello di inflazione più alto rispetto al passato sarà utile a ridurre il peso del debito.
Essendoci una campagna vaccinale differente nelle diverse regioni del mondo, avremo anche riprese economiche in tempi diversi.
Arrivano immediate le rassicurazioni sia del presidente della FED che del capo economista della BCE.
L’intervento delle banche centrali sarà tempestivo e adeguato alla situazione.
In conclusione alla luce di tutte le considerazioni, l’azionario è l’asset favorito, dati i rischi dell’obbligazionario.
Avremo l’azionario ancora in crescita ma la volatilità sarà alta.
L’indice della volatilità vix intorno al 22. Nei periodi di serenità scende fino a 17.
Quindi, per affrontare l’azionario con questa volatilità e sfruttarla abbiamo solo un modo: I Piani d'Accumulo!
I dati delle borse della settimana scorsa
Ftse Mib +0,62%
Dow Jones +0,64%
S&P 500 -1,00%
MSCI world -0,16%
Eurostoxx -0,24%
Nasdaq
Infine, l'indice VIX è 25,12.
Ci aiuta a capire la volatilità dei mercati.
A presto e buon inizio settimana.
