La Finanza del Lunedì - 22 Marzo 2021
di Alessandra Pitzalis | pubblicato il 24 marzo 2021
È arrivato il momento dell’Europa!
Finalmente si intravede un cambio di prospettive di crescita dell’economia anche nella nostra vecchia Europa.
Le stime prevedono che, grazie ai piani di sostegno all’economia di tutti i paesi, avremo una crescita globale del 6,5% per il PIL reale (ovvero quello che tiene conto dell’inflazione), sarebbe la più forte crescita economica degli ultimi 30 anni.
Gli economisti della Morgan Stanley stimano un tasso di crescita del PIL per l’Europa PIL sopra la media, ossia del 3.9% nel 2021 e 4.5% nel 2022.
Siamo l’unica regione del mondo ad avere un piano di recupero dell’economia, come il Recovery Fund, strutturato e organizzato con cui riformare le politiche fiscali dei singoli paesi, oltre al supporto delle banche centrali.
Lo disse Draghi durante il suo mandato di presidente della BAnca centrale e lo ha ribadito la Lagarde che, la crescita dei singoli paesi deve passare dalle riforme fiscali, non è sufficiente lo stimolo monetario della BCE.
Le riforme le aziende dovrebbero portare una crescita degli EPS (utili per azione) delle aziende pari a circa il 30% nel 2021 e nel 2022.
Se nell’ultimo decennio il mercato azionario europeo è cresciuto meno, rispetto all’azionario globale, lo dobbiamo anche alla sua composizione settoriale.
Le aziende quotate europee sono sbilanciate verso i settori della ‘vecchia economia’ come Energetici, Finanziari e Materie Prime, dove i trend di crescita sono stati deboli e volatili.
Per questo motivo gli hanno investitori hanno sempre tenuto, l’investimento sulla regione, minimo.
Oggi la valutazione del mercato azionario Europeo rispetto al mercato USA è ai minimi storici, ma secondo la Morgan Stanley research l’opportunità di investimento per l’Equity europeo sta iniziando a migliorare, sia grazie alla crescita degli utili per azione più elevata, ma anche perchè l’indice europeo l’MSCI Europe dovrebbe avere maggiore esposizione su settori in crescita tra cui il sanitario e la tecnologia.
In conclusione, l’azionario è visto in crescita ed è favorito rispetto all’obbligazionario, ma per partecipare alla crescita del mercato è importante:
1) diversificare con delle gestioni in fondi/sicav
2) sfruttare la volatilità con gli acquisti diluiti nel tempo attraverso i PIANI DI ACCUMULO!
3) DARE TEMPO AL TEMPO.
Infine, l'indice VIX è 22,52.
La volatilità è diminuita ma rimane su valori ancora alti.
A presto e buon inizio settimana.
