Se la BCE sbaglia le previsioni, cosa fare con gli investimenti?


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Nell’ ultima settimana ci sono state vendite pesanti, tanto nell’obbligazionario quanto nell’azionario.

Questi momenti mi riportano alla memoria una frase di Paolo ( non è un nome di fantasia)  un giorno di dicembre del 2017, quando decise di diventare mio cliente.

Il suo portafoglio, gestito autonomamente tra l’altro, per 30anni, si era raddoppiato nel periodo di tempo dal 2007 al 2017.

Rimase sempre investito in fondi con un portafoglio composto dall’80% azionario, nemmeno particolarmente diversificato e su fondi abbastanza costosi, passando indenne attraverso la tempesta perfetta innescata dalla crisi delle banche del 2008.

Annus Horribilis ricordato come l’anno del fallimento della Lehman Brother’s, la più grande banca del mondo.

Per chi non lo ricordasse fu l’anno più terribile nella storia dei mercati mondiali, l’indice S&P 500 crollò del -49,5%, senza considerare crolli superiori di altri listini, da cui si innesco una lunga recessione economica.


Incuriosita gli chiesi: “ Cos’hai fatto nel 2008”?


La sua risposta fu secca, tranquilla, lineare.


Paolo: “ Nulla. Ho tenuto duro”


Risposta degna di un grande investitore professionista.


Per cui, anche oggi come allora, è necessario tenere duro e lasciare che la tempesta passi, ovviamente se il nostro portafoglio rispetta delle caratteristiche di sicurezza, in caso contrario si interviene con delle rettifiche di tipo tattico.


Cosa succede nei mercati?

Lo scenario di questo periodo è critico, siamo travolti dall' INCERTEZZA; uso questa parola non a caso; al momento non abbiamo nessuna indicazione sugli scenari nemmeno dalle istituzioni.

Prima di tutto analizziamo la situazione dal punto di vista economico e finanziario, poi i punti da tenere presente per avere il portafoglio in equilibrio.

Siamo di fronte ad una situazione non frequente, un errore di valutazione dello scenario da parte della banca centrale, che ovviamente causa confusione nei mercati.

La banca centrale europea ha ammesso di aver sbagliato le previsioni sull'inflazione.


La previsioni della BCE hanno sottovalutato l’inflazione considerandola transitoria; non agire tempestivamente sui tassi per paura di bloccare la ripresa economica post pandemica, non ne ha arrestato la crescita.

In Europa ha raggiunto il 7,5%,, in Italia il 6,24% rilevazione aprile 2022.

È utile ricordare come la banca centrale  effettua le sue previsioni, ossia attraverso l'analisi dei dati, in gergo economico finanziario “data oriented”.

Ovvero, nelle sue analisi utilizza i dati provenienti dai mercati, ossia elaborati dagli analisti finanziari, i quali, studiano i dati economici e proiettano le aspettative sul futuro basandosi su esperienze passate.

Purtroppo, dato il contesto di ristrutturazione economica, la previsione degli scenari può essere  estremamente complicata, con l'aggiunta dell’irrazionalità degli investitori il quadro si complica ulteriormente.

Dopotutto nelle esperienze passate non rientrano una guerra durante una crisi pandemica.

Con le sue valutazioni la BCE non è riuscita a leggere correttamente lo scenario economico-finanziario, anche a causa del conflitto russo ucraino, decisamente non prevedibile, ma teniamo presente quanto sia necessario tenere conto anche delle decisioni di politica monetaria per avere un quadro generale della situazione, dato il loro impatto sui mercati, ma è altresì essenziale evidenziare che i presupposti  nella scelta degli investimenti non possono essere le previsioni degli analisti.

Quindi oggi ci troviamo di fronte ad una serie di shock simultanei da affrontare: 

  • La crisi energetica, 
  • l’inflazione data dall’aumento dei prezzi, fattore amplificato dalla guerra 
  • rallentamento della crescita economica.


La produzione industriale della Germania ha avuto un calo del 3,9% superiore a 4 volte le attese degli analisti, che avevano stimato sarebbe stata dell’ 1%. 

In Italia lo spread BTP-Bund è tornato a 200 bp, significa che si dubita nuovamente per la crescita dell’Italia, teniamo presente la forte dipendenza della nostra politica energetica dal gas Russo.

Quindi spread alto, significa costo del debito in crescita sulle nuove scadenze.

Non riusciamo ad avere indicazioni sul prossimo futuro nemmeno dalle istituzioni, Banca centrale europea, Unione Europea e Governi centrali.

Potrebbero intervenire con un nuovo Piano per sostenere l’economia come il Next Generation EU, per l’energia e la difesa.


Quindi, che fare con i nostri investimenti?

In questo momento storico, vediamo e viviamo da vicino una guerra che porta caro - energia, inflazione e insicurezza generale.

Ma non dobbiamo farci influenzare dalla paura, è necessario rimanere razionali e spostare lo sguardo verso l’orizzonte, oltre la crisi, poiché nei periodi di incertezza e grande volatilità germogliano grandi opportunità.


Quindi, rimanendo sul generale, durante le nostre assistenze ci occuperemo di verificare il rispetto di queste 4 regole fondamentali, molto semplici:


  1. EQUILIBRIO - adeguata “diversificazione” nelle diverse aree geografiche, “decorrelazione” significa avere asset che tra loro si muovono in modo opposto all’azionario come le materie prime e metalli preziosi, ponendo un accento al GREEN. Nel 2023 circa 50 mila aziende dovranno redigere un bilancio Green e la guerra ha accelerato la transizione verso le energie rinnovabili, in atto da anni. Obbligazionario legato all’inflazione, puntando anche su qualche titolo obbligazionario sotto la pari
  2. SOLIDITÀ - ETF per correre insieme al mercato  e  fondi per cogliere occasioni specifiche ma puntare su fondi che investono in aziende solide non indebitate
  3. STRATEGIA - esistono diverse strategie negli investimenti, tra le quali quella del piano di accumulo ossia acquisto a rate facendo incrementi proprio durante questi cali.
  4. FIDUCIA & PAZIENZA sempre, i mercati finanziari sono destinati a crescere, questa è l'unica certezza.


Ci tengo a sottolineare un assunto importante.

Il punto di partenza per una pianificazione “adeguata” sono gli obiettivi che desideri raggiungere, i motivi per il quali hai deciso di investire.

Ognuno di noi ha i propri, personali e privati.

Sono il FARO che illumina la rotta per definire la strategia più corretta.

Nessuna previsione degli analisti o del guru di turno ci metterà al riparo dalle turbolenze, ma se rimarremo fedeli ai nostri obiettivi o meglio ancora traguardi, essendo consapevoli di dover allungare il tempo in caso di eventi come quelli attuali, porteremo a casa il risultato, aggiungo, con soddisfazione.


Il mio traguardo professionale è lavorare con impegno e determinazione per

ottenere la migliore pianificazione e strategia possibile affinché tu possa raggiungere il tuo! 


PS: puoi trovare l'intervista a Paolo  sia sul mio canale you tube che sul mio sito. 


A presto e buona settimana!

Alex








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alessandra pitzalis

Consulente Finanziario Iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari Delibera Consob N° 13354 del 27/11/2001

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