La borsa Italiana ha reso il 271%. Lo sapevi?

Inizia una nuova era per i mercati finanziari!

Il “WHATEVER IT TAKES” ovvero “faremo tutto il necessario” il famoso annuncio di Mario Draghi da cui ebbe origine l’operazione straordinaria di sostegno ai mercati per bloccare la speculazione è in via di conclusione.

Christine Lagarde annuncia che la banca centrale europea interromperà, dopo dieci anni, gli acquisti di debito pubblico e aumenterà i tassi di interessi di un quarto di punto, 0.25%, ponendo di fatto fine all’epoca di tassi d’interesse negativi.

Sul mercato italiano dei titoli di stato si è innescato un sell-off, ovvero vendite, la borsa italiana cala del 5% nonostante fosse una decisione anticipata e quindi attesa, ma l’annuncio arriva con le parole della Lagarde…quindi i mercati l’hanno presa male!

Un annuncio di estrema importanza, pronunciato con leggerezza, provoca questi tsunami, ma ormai è risaputo quanto non brilli per le sue doti comunicative.

Per portare un po’ di brezza fresca in queste giornate calde e afose, dentro e fuori i mercati, prendo spunto dalla importante considerazione dell’economista Marco Liera :


“Il WHATEVER IT TAKES è in via di conclusione.

Forse non tutti se ne sono accorti, ma un effetto della politica monetaria super espansiva della BCE è stato quello di far triplicare l’indice della Borsa Italiana con dividendi reinvestiti. 

(Dati aggiornati al 9 giugno).”


In questo decennio la BCE ha sostenuto il mercato obbligazionario e come conseguenza anche quello azionario, con una politica super espansiva e come ci fa notare dott Liera l’indice italiano si è triplicato.

Come possiamo vedere dai numeri, l’indice Ftse mib dal 2012 ha toccato la vetta del 271%  nonostante il recente calo.

Possiamo osservare che il tasso medio di rendimento è stato dell’11,72% annuo.

Adesso vorrei che riportassimo il pensiero indietro al 2012:

Reduci dalla crisi dei mutui sub prime scoppiata nel 2008, dopo il fallimento della più grande e antica banca del mondo Lehman Brother’s , durante la crisi politica e del debito, quando lo spread del BTP toccava 520 punti base, (per i non addetti ai lavori in pratica …abbiamo rischiato di fallire) i pensieri degli investitori erano cupi, le previsioni erano catastrofiste.

Invece, chi lo avrebbe mai detto!

Non avremmo mai pensato che la borsa italiana avrebbe raggiunto tali risultati nel futuro, invece da allora il mercato italiano, notoriamente poco brillante, quasi in sordina in quanto dai più non percepito, ha triplicato il suo valore. 

Siamo ad un nuovo giro di boa.

Oggi ci troviamo di fronte ad una nuova era che, sono convinta, sarà ricca di opportunità.

Senza entrare nel merito delle misure che ci si attende dai singoli governi per il superamento della crisi, soprattutto dall'Italia, sono convinta che se il mercato avrà bisogno, le istituzioni adotteranno nuove misure a sostegno. 

Comunque, interessante notare che, nonostante tutto, le multinazionali presentano i loro piani industriali, una tra tante Stellantis  che per cogliere le nuove sfide verso l’elettrificazione e il tech presenta il piano 2022-30.

Samsung invece presenta un piano d'investimenti quinquennale shock da 360 miliardi in 5 anni.

Investirà in biofarmaci e semiconduttori l'80% delle risorse saranno impiegate in ricerca e sviluppo con la prospettiva di 80 mila nuovi posti di lavoro. 

Anche noi possiamo mettere a punto il nostro!

L’impennata dell’inflazione costringe al salto, nonostante la crisi cessa l’acquisto dei titoli di Stato europei.

Quindi riassumendo, il “Quantitative Easing” che ha avuto la conseguenza di schiacciare i tassi in territorio negativo per alimentare l’inflazione, del quale ha beneficiato soprattutto l’Italia in questi dieci anni e durante la pandemia, terminerà a luglio.

I tassi torneranno a salire, si apriranno nuove opportunità nell’obbligazionario che coglieremo seppur con le dovute precauzioni. 

Le gestioni separate assicurative, se gestite bene potranno avere un beneficio sulle nuove emissioni.

L’azionario prima o poi avrà nuovo slancio dall’inflazione, la stessa da cui origina l’attuale preoccupazione ma solo in quanto repentina e elevata, e arriverà il momento in cui i mercati e l’economia si assesteranno e troveranno un nuovo equilibrio.

Il punto cruciale è la dimensione del tempo, che nessuno è in grado di prevedere.

Per cui, in attesa che il mercato intraprenda la nuova strada della crescita, al momento è indispensabile costruire una efficace  struttura di base e relativo paracadute per prendere il rimbalzo, per perseguire i nostri obiettivi di sicurezza, protezione e crescita.

Quindi, è necessario prestare attenzione ai nostri obiettivi senza farci fuorviare da sentimenti negativi del presente, essere consapevoli che il mondo prosegue la sua corsa verso la crescita nonostante la guerra e l'inflazione!

In conclusione..

Se fino ad oggi i concetti di sicurezza e solidità delle aziende in cui investire sono stati concetti importanti a cui prestare attenzione per un buon portafoglio, adesso diventano un imperativo e ormai condizione imprescindibile nella costruzione di un portafoglio sia nella componente azionaria che obbligazionaria.

Altra considerazione riguarda la necessaria diversificazione e l’equilibrio di tale portafoglio.

Oggi cavalcare il mercato è molto difficile data l’incertezza generale, per cui è necessario tenere presente il seguente dato statistico:


Il 90% dei rendimenti ottenibili è determinato dall’asset allocation strategica. 

Il premio nobel Markovitz, ideatore della frontiera efficiente ha dimostrato che un portafoglio ben diversificato tra asset azionario, obbligazionario tra loro poco correlati (quindi che variano diversamente l’una con l’altra) aumenta il rendimento complessivo del portafoglio contenendo la volatilità.


Ricordiamoci sempre l'ammonimento di Warren Buffet

"Il mercato è estremamente efficiente nel portare via il denaro agli investitori impazienti per darlo a quelli pazienti"

A presto.

Alessandra

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alessandra pitzalis

Consulente Finanziario Iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari Delibera Consob N° 13354 del 27/11/2001

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