Come costruire una rendita con i Certificates


Ottenere una rendita dai propri denari, senza esporsi troppo ai rischi dei mercati, è il sogno nel cassetto di ogni investitore.

Alcuni, figli d’anima dei titoli di stato anni ‘80, tutt'oggi perseverano, accontentandosi dei magri rendimenti dei Bot e Btp a 30 anni, con la errata convinzione di proteggersi dai rischi, per di più lasciandosi consumare da un’inflazione subdola e insidiosa. 

Altri invece vivono nella vana speranza di trovare, nascosto negli anfratti dei mercati obbligazionari, quel titolo perfetto, che combini rendimento e sicurezza, sognando un rendimento a due cifre, preferibilmente in euro.

Invece, come sappiamo, da diversi anni i flussi di rendita obbligazionari sono ridotti all’osso.

Negli ultimi 10 anni, In uno scenario finanziario globale in cui oltre 12 mila miliardi di dollari di obbligazioni governative e societarie erano negativi, ottenere flussi di rendimento, attraverso strumenti tradizionali a basso rischio, risultava oltremodo difficile se non impossibile alla maggior parte degli investitori.

Così le banche, nella landa desolata dei tassi a zero, con l’aiuto dell’ingegneria finanziaria hanno dato vita a soluzioni d’investimento non tradizionali, i Certificates.

Una risposta nuova, pensata per chi non voleva più restare fermo in porto, nella secca dei rendimenti ma nemmeno avventurarsi in mare aperto senza una rotta chiara e una buona bussola.

Strumenti che coniugano protezione del capitale e rendimento anche quando i venti di mercato sono contrari, in grado di generare,

in gergo tecnico  “rendimenti asimmetrici”.

Oggi, quindi, il desiderio di ogni investitore è stato esaudito.

Il mercato dei certificate ha raggiunto un notevole stadio di maturità nonostante siano ancora relativamente sconosciuti.

Ma attenzione, come ogni forma d'investimento presenta dei rischi.

Data la natura complessa dello strumento, per scegliere il più adatto alle proprie esigenze, è sempre consigliabile rivolgersi a consulenti finanziari esperti.


Tre importanti vantaggi dei Certificates:

 

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PROTEZIONE & RENDIMENTO

 


1)  Flessibilità

  • Adatti a diversi tipi di investitori
  • Utilizzabili in strategie che cercano di proteggere il capitale o di ottenere rendimenti elevati.
  • Rivendibili in qualunque momento a borse aperte.

2)  Efficienza fiscale

  • Senza entrare nel dettaglio della fiscalità delle rendite finanziarie Attraverso i flussi che possono essere mensili, trimestrali o annuali, permettono di compensare guadagni e perdite con altri investimenti, riducendo l'impatto fiscale, cosa non possibile con le cedole delle obbligazioni.

3)  Protezione e rendimento

  • Rendimenti costanti e predeterminati consentono di costruire un flusso cedolare nel tempo

Offrono protezione del capitale totale al 100% o parziale e i rendimenti possono essere fissi oppure legati a specifiche condizioni, che determinano il livello del rendimento stesso, fino al 10% annuo e oltre.

  • Simili alle obbligazioni: possono sostituire parzialmente i rendimenti che si ottengono con gli investimenti obbligazionari.

 

Brevi cenni sulla struttura tecnica

Spesso mi viene posta la domanda: “com’è possibile che offrano rendimenti così elevati e predeterminati”?

Cerco di rispondere riportando la loro struttura tecnica in modo piuttosto semplificato, mi perdoneranno gli addetti ai lavori.

Dando per scontato la conoscenza delle opzioni da parte di chi legge, in sintesi, i Certificates sono prodotti finanziari assemblati dall’emittente attraverso strategie basate su opzioni, mediante operazioni di acquisto e vendita.

In pratica, le strategie di opzioni consentono l’enorme vantaggio di determinare chiaramente e in anticipo gli esiti dell'investimento, indipendentemente dallo scenario di mercato che si verifica.

Sono negoziabili come qualunque titolo azionario o obbligazionario nei principali listini, in gran. parte sono negoziati sui listini SeDeX o sul Cert-X della Borsa Italiana, con la presenza di market maker che ne garantiscono la liquidità per consentire agli investitori la possibilità di acquistare e vendere questi strumenti in modo relativamente semplice e rapido.

 

La performance

La performance dei certificati dipende dall’andamento di un un’attività finanziaria sulla quale vengono costruiti (il sottostante), rappresentata da un’azione, un’obbligazione, una commodity, una valuta o indici e dal livello di protezione dello strumento.

Oggi esistono certificates costruiti anche su fondi comuni oltre che su indici.

Esistono varie strategie che essendo combinabili tra di loro consentono di perseguire diversi obiettivi e livelli di rendimento come ad esempio: 

• La protezione totale o parziale del capitale; 

• Guadagni in caso di ribasso del sottostante;
 • Un rendimento minimo al verificarsi di determinate condizioni;

• Grazie all’effetto leva, possibile amplificazione dei guadagni

Le preferenze sulla tipologia del certificate cambiano anche in relazione alle fasi dei marcati, oltre che al profilo del cliente.



 

Alcune statistiche sui certificates più utilizzati

Riporto la tabella elaborata da Ecomatica per capire lo sviluppo recente di questi strumenti.

Capitale protetto al  100% e capitale condizionatamente protetto (protetto solo se l’andamento del sottostante rispetta alcune condizioni).

 Nello specifico, è riportato il totale collocato nel decennio 2010-2020 che dimostra la crescita del mercato primario dei certificates sia sul fronte dei prodotti a capitale protetto che condizionatamente protetto (fonte ACEPI, report Q 2021).


Senza entrare nel tecnico, anche tali termini possono risultare ostici ai non addetti ai lavori, riporto alcuni esempi di strutture maggiormente utilizzate

tra le quali troviamo:

Certificates a capitale condizionatamente protetto


Focus: Express Autocallable 

Proteggono il capitale se il titolo o i titoli sottostanti non raggiungono i livelli di barriera  alla data di scadenza (di solito al 50%).

I Certificates offrono protezione del capitale se non si raggiungono i livelli di barriera stabiliti alla scadenza . Sono più sicuri quando la barriera è "europea," considerata solo alla scadenza. Se il prezzo del titolo sottostante scende sotto la barriera durante la vita del certificato ma risale alla scadenza, la protezione del capitale è garantita. Se la barriera non è superata a scadenza, l'investitore ottiene protezione del capitale e un premio. Se invece la barriera è superata, il capitale è esposto ai mercati.

I Certificates Express Autocallable offrono un premio alla scadenza se il prezzo del sottostante è uguale o superiore allo strike price. Possono essere rimborsati anticipatamente dall'emittente se, a date prestabilite, il sottostante è uguale o superiore a un livello prefissato. 

Focus: Fixed Cash Collect  

La caratteristica principale di questi certificati è il premio fisso, poiché di solito non vengono richiamati dall'emittente prima della scadenza, e quindi riescono a pagare un premio generalmente alto.

Il capitale è protetto alla scadenza se la barriera non viene superata.

Questi certificati sono adatti per mercati in crescita.

 

Certificates della tipologia a capitale  protetto 100%

Focus: equity protection e certificati digitali come Cash Collect Protetti


Permettono di investire sia al rialzo che al ribasso su un'attività sottostante (come indici, materie prime, tassi di interesse o azioni), proteggendo il capitale al 100% alla scadenza.

Possono offrire un premio periodico oppure partecipare al rendimento dell'attività sottostante. In base alla struttura del certificato, il guadagno può essere limitato da un tetto massimo oppure può beneficiare interamente dei movimenti al rialzo o al ribasso dell'attività sottostante, cogliendo a pieno il rendimento offerto dal mercato.

Questi certificati sono adatti agli investitori più prudenti in periodi di instabilità dei mercati.


I punti di forza…

  • Strategie finanziarie professionali: Questi certificati incorporano in un unico strumento strategie finanziarie sofisticate che normalmente usano i professionisti.

  • Quotazione in mercati ufficiali: Sono negoziati in mercati ufficiali e regolamentati, garantendo trasparenza e sicurezza.

  • Facilità di vendita: Grazie alla presenza del market maker, è facile comprare e vendere questi certificati.

  • Elevata flessibilità: Possono essere usati in diversi scenari di mercato e soddisfare varie esigenze di investimento.

  • Ampia offerta: Esistono molti tipi di certificati con diversi livelli di rischio e rendimento.

  • Efficienza fiscale: Possono migliorare l'efficienza nella gestione fiscale degli investimenti.

  • Protezione del capitale: Quando prevedono la protezione del capitale, sono una buona alternativa agli investimenti obbligazionari.

…punti di attenzione

Come tutti gli strumenti finanziari, anche i Certificates presentano punti critici :

  • Rischio di controparte: Come le obbligazioni, i certificati comportano il rischio che l'emittente non sia in grado di rispettare i propri impegni.

  • Complessità: La struttura tecnica dei certificati può essere complicata e quindi può comportare l'aumento della complessità totale del portafoglio.

  • Mancanza di dividendi: Investendo in certificati, si rinuncia ai dividendi che il sottostante potrebbe pagare.

  • Liquidità ridotta: A volte può essere difficile comprare o vendere i certificati, anche con la presenza dei market maker.

  • Costi impliciti: La costruzione della strategia può comportare costi nascosti significativi.

  • Conoscenza ed esperienza: Essendo strumenti complessi, è necessario avere una buona conoscenza ed esperienza per operare. 


Le tipologie appena riportate sono solo alcune tra le tante a disposizione per ogni tipo di portafoglio o investitore.

Volutamente non ho parlato di rendimenti ma i certificate sono adatti a chi vuole ottenere una rendita maggiore di quella fornita dalle obbligazioni, quindi vicino ai rendimenti dei titoli azionari, tuttavia senza prenderne i rischi.

Oggi il mercato dei Certificates ha raggiunto un notevole stadio di maturità, nonostante siano ancora relativamente sconosciuti, purtroppo anche ad alcuni operatori del settore, prevalentemente funzionari di sportello.  

Sono strumenti strategici e molto utili, ma occorre conoscerne la struttura e le modalità con le quali possono essere integrati nei processi d'investimento, pertanto è opportuno rivolgersi a consulenti finanziari esperti, indipendentemente dal livello di complessità del prodotto.

Se desideri approfondire il tema scrivimi, sarà un piacere risponderti.


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Fonti: 

Ecomatica s.r.l. Formazione e Consulenza

ACEPI (associazione italiana certificati e prodotti d’investimento) 

AIPB (associazione italiana private banking)

 

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alessandra pitzalis

Consulente Finanziario Iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari Delibera Consob N° 13354 del 27/11/2001

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