TFR nel fondo pensione - Vantaggi per le aziende
di Alessandra Pitzalis | pubblicato il 10 settembre 2025
TFR nei Fondi Pensione: un’opportunità da non sprecare
Ogni giorno parlo con imprenditori e uno degli argomenti ricorrenti è il TFR.
Spesso considerato solo una incombenza nella gestione aziendale, rappresenta invece uno strumento utile per ottimizzare costi, fiscalità e welfare.
Si può trasformare da flusso obbligatorio in un’occasione di efficienza gestionale e risparmio fiscale per l’azienda e per il dipendente.
Per le aziende con un numero di dipendenti superiore ai 50, come ormai noto, al comma 756 dell’art. 1 della Legge 27-12- 2006, n. 296,
il TFR maturando, non può essere trattenuto in azienda e deve obbligatoriamente destinato alla previdenza complementare.
Ma obblighi a parte, non destinarlo ai fondi pensione è decisamente uno spreco!!
Non destinare il TFR alla previdenza complementare comporta:
Per l’azienda: la perdita di importanti vantaggi fiscali legati al conferimento del TFR ai fondi pensione.
Per il dipendente: la mancata possibilità di richiedere anticipazioni durante la fase di accumulo, .
✅ Invece I vantaggi per chi versa il TFR alla previdenza integrativa privata sono numerosi
• Esenzione dal contributo al Fondo Garanzia INPS
→ 0,20% del monte retributivo lordo annuo risparmiato.
• Nessuna rivalutazione obbligatoria del TFR trattenuto
→ Si evita l’1,5% + 75% dell’inflazione annua (oggi un aggravio crescente).
• Deduzione fiscale dal reddito d’impresa
→ Il TFR versato è deducibile: 6% per imprese con <50 dipendenti, 4% per le altre.
• Riduzione degli oneri contributivi “impropri”
→ Quando un’azienda versa il TFR maturando ai fondi pensione dei dipendenti, ha diritto a una riduzione del costo del lavoro: uno sconto dello 0,28% su questi contributi impropri.
• Efficienza nei premi
→ Premi extra versati al fondo pensione sono soggetti solo al 10% (solidarietà), non al 23,81% come in busta paga. Più vantaggio per il collaboratore, meno costo per l’azienda.
Cos’è l’ “efficienza nei premi”?
Si parla di efficienza nei premi quando l’azienda decide di riconoscere al dipendente un importo aggiuntivo sotto forma di premio destinandolo direttamente al fondo pensione invece che inserirlo in busta paga.
Questo perché:
Se il premio va in busta paga, è soggetto ai contributi previdenziali ordinari (circa il 23,81% a carico del lavoratore).
Se il premio viene versato al fondo pensione, si applica soltanto il contributo di solidarietà del 10%, decisamente più basso.
Risultato:
Il collaboratore riceve di più, perché il premio non viene eroso dai contributi.
L’azienda sostiene un costo inferiore, perché il premio destinato al fondo ha un prelievo contributivo ridotto.
⚠️Invece, vediamo cosa accade se invece si versa il TFR al Fondo INPS?
Come sappiamo per le aziende con oltre 50 dipendenti è obbligatorio destinare il TFR maturando alla Tesoreria INPS, salvo diversa adesione del dipendente a un fondo pensione.
Ricapitolando, il TFR versato all’INPS non genera alcun beneficio fiscale o contributivo per l’azienda:
❌ Nessuna deduzione fiscale
❌ Nessuna riduzione di oneri sociali
❌ Nessun risparmio sulla rivalutazione
❌ Nessun margine per premiare il collaboratore in modo efficiente
Quindi, lasciare il TFR al fondo INPS in realtà è la meno vantaggiosa dal punto di vista economico e gestionale.
Ti porto degli esempi concreti
ESEMPIO N1
Azienda con 20 dipendenti, stipendio medio annuo 25.000 € → Monte retributivo annuo: 500.000 €
TFR accantonato: 34.550 € (6,91%)
Versando il TFR alla previdenza complementare, l’azienda risparmia:
• 701 € (niente rivalutazione
• 498 € (risparmio fiscale IRES)
• 1.400 € (riduzione contributiva)
Risparmio totale: 3.599 € / anno
pari al 10,42% sul TFR annuo accantonato
ESEMPIO N2
azienda con 500 dipendenti Retribuzione media annua: 30.000 € → Monte retributivo annuo: 15.000.000 €
TFR accantonato (6,91%): 1.036.500 €
Versando il TFR alla previdenza complementare, l’azienda risparmia:
• 30.000 € (esenzione INPS)
• 21.842 € (niente rivalutazione)
• 9.950 € (deduzione fiscale IRES)
• 42.000 € (riduzione contributiva)
Risparmio totale annuo: 103.792 €
In conclusione, se Il TFR in azienda è un peso, invece versarlo nei fondi pensione è una leva per:
- migliorare il bilancio
- incentivare i collaboratori
- costruire un piano di welfare aziendale credibile
- ottenere benefici fiscali reali e misurabili
La gestione del TFR da semplice adempimento diventa un’opportunità concreta, per migliorare non solo l’efficienza aziendale ma anche per valorizzare il rapporto con i collaboratori.
Con un approccio consapevole, puoi trasformare un obbligo in uno strumento utile per ottimizzare costi, fiscalità e welfare.
Io sono a disposizione per affiancarti in questo percorso, con la massima chiarezza e attenzione alle specificità della tua impresa.
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